25 NOVEMBRE, UNA CANZONE PER DIRE NO!

“Ricominciare senza sbagliare più,riflesso negli occhi un volto, quella sei tu. Fragile e vera, giovane e fiera, un fiore sul petto hai…”.

Sono parole di Fragile e fiera[1], intensa canzone di Serena Finatti. E’ nato tre anni fa questo brano, l’idea era quella di contenere tutto il dolore delle donne violate ma anche il desiderio e la speranza che sta dentro la possibilità di riscatto. Si può uscire, si può denunciare, si deve moltiplicare la voglia di essere solidali, assieme, forte a proteggere e sostenere. Quando ho visto per la prima volta il video della canzone mi sono commossa profondamente: inizia sulle acque dell’Isonzo, il mio fiume. Serena viene inquadrata ed emerge nella sua bellezza mentre la voce che esce dalla sua gola è cristallina come l’acqua del fiume. Un colore unico, trasparente e vero così come lo sguardo della seconda voce, una ragazza molto giovane. Vece e parole che testimoniano il dramma delle tante, troppe donne vittime di femminicidio o di varie forme di violenza. Serena si alza e si muove lungo il percorso instabile dato dai grossi ciottoli del fiume, barcolla un poco ma la testa alta, lo sguardo fiero di chi sa – e in quel momento rappresenta la dignità di tutte le donne – che si può andare avanti.

Se deve andare avanti e non inghiottire, non perdonare, non lasciar correre.

Testa alta, sguardo fiero, orizzonte aperto.

Ecco che, dopo alcuni flash – una donna distrutta, uno sguardo vuoto – arriva il riscatto, il desiderio di stringersi attorno alle amiche, compagne, sorelle di ogni età per sostenere la cosa più importante: insieme ce la faremo, insieme ce la facciamo.

E ce la dobbiamo proprio fare per noi, per le nostre figlie, per i nostri figli. Come un’onda il corteo femminile, nel video, scorre lungo via Ciotti di una cittadina come tante, un’onda calda e decisa mentre come un mantra la voce di Serena assieme alle voci di tante e tante altre continua a ripetere: “Solo chi è caduto a terra può rialzarsi da guerriero che senza spada e senza fuoco è padrone del suo gioco”…

Chi c’è dall’altra parte? Chi sta al di là di quel fiume? Ci sono gli uomini a cui chiediamo di esserci nella loro vera essenza di esseri umani. I nostri compagni che ci sostengono e ci aiutano a combattere la piaga assurda delle violenze.

Ci sono insegnanti che si spengono per educare le scolaresche fina dalla più tenera età, ci sono le istituzioni che non basta una panchina rossa e una arancione: devono continuare a portare avanti politiche attente alla difesa e tutela di tutte le donne.

Insieme, solo tutti assieme con un costante lavoro educativo potremo costruire quel luogo che si chiama mondo dove ognuno possa essere libero e sentirsi libero di andare in minigonna, di amare chi vuole, di scegliere con chi stare, di esigere rispetto perché sa rispettare.

Dicevo, è un video di tre anni fa questo di Serena ma ogni anno lo riguardo, riascolto le parole: dà forza, batte sul chiodo, ricorda quell’essenza FORTE E FIERA!


[1] “Fragile e Fiera” di Serena Finatti – Giugno 2018 Serena Finatti – voce e pianoforte Andrea Varnier – chitarre, basso Elisa Perucci – solista nel primo ritornello Sing&Feel – cori Pablo De Biasi – batteria Le 4 donne: Alessandra Ballarin, Edy Lovisetto, Dasmaris Rivera, Laura Torrico Video di Sole e Luna Production. Riprese, regia e montaggio di Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato. Assistente di produzione Marianna Tolio