ATTENZIONE ALL’USO DEI VIDOSCHERMI, NE ABBIAMO ABUSATO.

Torniamo su questo argomento perché non bastano mai le raccomandazioni ai genitori.

Nel periodo di lockdown bambini e bambine, ragazzini e ragazzine hanno fatto un uso davvero molto alto dei dispositivi digitali.

Ci sono state mille giustificazioni tutte sicuramente valide, vediamo di ricordarne alcune:

  • Le lezioni sono state fatte tramite i dispositivi on line, dunque è stato necessario stare attaccati a computer e tablet per seguire ciò che gli insegnanti proponevano.
  • I compiti spesso sono stati fatti on line magari in collaborazione con qualche compagno di classe, anche questa è stata una necessità
  • Alcune attività sportive o musicali sono state proposte con una sorta di coaching on line, necessario anche questo
  • Vedere alcuni amici? Impossibile negare le videochiamate
  • Una partita sul videogioco preferito? Come negarlo?
  • E i nonni? Gli zii, i cugini? Anche con loro si deve poter fare una videochiamata
  • Il tempo era tanto e trascorreva piuttosto lentamente, pertanto i film on line si doveva pura lasciarli vedere…
  • Chattare con gli amici, anche se non in video, come si faceva a negarlo?
  • Youtube per avere un po’ di musica, per rallegrarsi un po’, si poteva dire di no?

 

Provando a fare una piccola stima del tempo trascorso davanti ad un video schermo appare evidente che tutte le regole che abbiamo cercato di porre in atto prima del disastro sono state spesso trasgredite.

Per mancanza di coraggio a dire di no, per paura che la noia prendesse il sopravvento, per mancanza di energie a lottare. Molti bambini si sono trovati nella condizione di poter usare a loro piacimento smartphone tablet e computer.

Nessuno vuol puntare il dito nei confronti dei genitori, è stato un periodo davvero molto difficile per tutti ma dobbiamo assolutamente riprendere in mano la situazione.

Dobbiamo renderci conto che uno dei danni ai bambini durante il lockdown è stato proprio quello di sdoganare troppe cose che passano sui device. Troppo gioco on line, pochi controlli mirati, troppa fiducia nei confronti di bambini e ragazzini che a parole promettono ma nella realtà dei fatti non possono non aderire alle proposte che arrivano dai pari o dalla moda del momento.

C’è stato un boom di video postati su TikTok ad esempio, una fruizione troppo massiccia di Netflix con la visione spesso non adeguata all’età dei bambini e dei ragazzini, l’utilizzo di Telegram da parte di ragazzini al di sotto del sedicesimo anno come di Whatsapp al di sotto dei tredici.

Occorre riprendere in mano la situazione e riportare l’attenzione al corretto uso dei telefonini, all’allestimento del parental control, al controllo effettivo dei telefonini e alla regolamentazione del tempo trascorso davanti ad un video schermo.

Riprendiamo in mano il senso dell’educare conoscendo bene l’importanza di saper dire di no.

Un no detto con decisione può davvero tutelare nostro figlio per l’oggi e per il domani.

Ricordo ai genitori che molte applicazioni vengono attivate e disinstallate per non farsi beccare, spesso però nel tempo dell’utilizzo sono passate foto, immagini, parole che rimarranno per sempre nella rete. Dobbiamo aiutare i nostri figli al corretto e consapevole uso di questi dispositivi, non negandolo ma sapendo noi per primi cosa si può o non si può fare.

Ricordiamo che fino alla maggiore età tutto ciò che un ragazzino o ragazzina compie sul suo smartphone è come lo facessimo noi.