CARI PAPA’, C’E’ UN BEL LIBRO PER VOI

Quanto abbiamo e si è scritto sulla paternità!

Fiumi di parole, questi papà messi sotto la lente di ingrandimento, a volte pensati come eroi altre volte come peluche, papà evaporati, mammi oppure scomparsi, fuggiti.

Se ne sono dette di ogni e i padri, molto spesso me lo sono chiesta, che cosa hanno fatto?

Hanno accettato di buon grado queste definizioni o si sono almeno un pochino ribellati?

E’ proprio vero che le mamme non sbagliano mai come diceva Bollea?

Ed è proprio vero che le mamme sanno sempre tutto e possono gestire da sole i loro bambini?

Massimo Recalcati ha scritto libri molto belli ed interessanti sul paterno, da un padre evaporato ad un padre sulla via del ritorno, atteso sulla spiaggia da Telemaco, il figlio che agogna il suo ritorno. E non solo lui, ne ha scritto Scaparro e Charmet, Maggiolini e Miscioscia e tanti altri e altre.

Finalmente è arrivato il libro che, io penso, tutti i padri o quelli in procinto di diventarlo, dovrebbero leggere. Si tratta di “Da uomo a padre” di Alberto Pellai. E’ un libro quanto mai vero, cioè plausibile, contemporaneo, come dire….fatto di vita vissuta. L’autore è medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, dunque ferratissimo sulla materia educativo relazionale ma soprattutto è papà presente e consapevole.

Che cosa ci racconta Pellai in questo testo?

Papà si diventa e per diventarlo è necessario chiedersi innanzitutto chi si è, da quale storia di figlio si arriva. Serve fare i conti con il proprio padre non per giudicarlo ma per accettare quel rapporto che per alcuni può essere stato meraviglioso per altri drammatico, fare i conti con il padre assente è una competenza che va cercata. Fare i conti con un papà troppo presente o eccessivamente pretenzioso è altrettanto faticoso. Dunque un primo passaggio di messa a nudo sul proprio padre per poi farsi domande sull’oggi, sul presente, sul significato di diventare papà o di voler essere un papà consapevole.

Un padre sufficientemente buono, direbbe Bolwby, un papà che sa proteggere e amare, che sa aiutare e guidare, che sa prendere per mano e abbracciare. Non solo normativo e non solo giocattolone, un papà a tutto tondo come i nuovi padri sanno di poter essere e diventare.

Giorni fa osservavo mio nipote con il suo piccolo bambino, gli stava dando il biberon. La mamma era nell’altra stanza, papà e bambino erano immersi nel loro gioco di sguardi; il piccolino teneva saldo il dito del padre, si perdeva nei suoi occhi che lo accoglievano con amore e con rispetto. Un quadro che solitamente riserviamo alle mamme, pensando che l’attaccamento fondamentale è quasi a senso unico.

Voi papà siete importanti, certamente per la vostra compagna che ha un bisogno assoluto del vostro sostegno e della vostra presenza, ma anche e fondamentalmente per la vostra creatura. Lo sguardo, l’abbraccio, la mano del padre è ciò che si porta per tutta la vita.

Leggete questo testo, è davvero molto molto bello e aiuta a collocarsi in maniera naturale e al contempo responsabile all’interno di quel rapporto che è fondante per la vita del figlio e della famiglia stessa.