C’E’ BISOGNO DI DISTANZA E CORAGGIO

Lo stiamo dicendo ormai da molto tempo ma sembra proprio che non ce la facciamo. Non per tornare indietro nel tempo,quando i bambini non erano minimamente presi in considerazione, ma per riscrivere un pezzo di storia educativa che si è perso.

Più volte, soprattutto parlando di adolescenti, mi sono espressa sulla necessità di avere adulti che sappiano tener botta da un lato alle provocazioni necessarie e fisiologiche dei più giovani e dall’altro lato sappiano accogliere la novità del tempo che passa e il nuovo modo di porsi dentro un rulo genitoriale.

Questa è una storia che deve partire da più lontano, non può essere inventata di punto in bianco quando un figlio è adolescente.

I giovani coetanei di mia figlia e dei miei nipoti, più o meno trentenni, stanno mettendo su famiglia, molti scelgono di avere un bimbo senza sposarsi, molti fanno matimoni da favola. C’è un grande narcisismo e tanta voglia di esibirsi, conta la forma e i selfie, postare sui social qualsiasi evento anche molto piccolo. È questa la cifra del nostro tempo.

Quando nascono i figli è l’apoteosi e guardandoli mi sembrano ancora più adolescenti di qualche anno  fa. Fanno fatica ad essere quegli adulti che la situazione richiederebbe, insicuri come lo siamo stati tutti, si trovano meglio nei panni dei compagni di gioco più che in quello di genitori. Non sanno come fare, mancano i basilari e questa è inevitabilmente una responsabilità della mia generazione. Abbiamo voluto essere molto alla pari, abbiamo cercato di annullare la distanza forse per paura di sentirci vecchi o perché a nostra volta abbiamo fatto molta fatica a consegnare un’eredità sostanziosa.

Forse perché non l’abbiamo ricevuta a nostra volta o forse perché ci siamo affossati nella paura di invecchiare e di prenderci sufficienti responsabilità. Forse ci siamo ritirati lasciando che la stupidità prenda il sopravvento e abbiamo lasciato i nostri figli in balia di se stessi pur avendo dato loro quanto più di materiale abbiamo potuto.

Sono convinta però che possiamo recuperare, aiutando i giovani con un esempio efficace, riprendendo valori e dando conferme.

Meno autocommiserazioni e più coraggio, meno lamentele e più voglia di affrontare il quotidiano. Meno rassegnazione e più voglia di fare politica.

Per far si che non sia l’ignoranza a vincere e la mala educazione a dettare le regole.

Al fianco dei nostri giovani per aiutarli a costruire un futuro possibile e significativo per i cuccioli che stanno nascendo oggi.