CONSULENZE ALLE FAMIGLIE: ECCO I TEMI “CALDI”

In quest’epoca bizzarra la nostra vita e quella dei nostri figli risulta essere decisamente cambiata. Gli spazi della casa sono spesso presi d’assalto dai bambini che potendo uscire poco e vedendo le loro attività ridotte ai minimi termini utilizzano salotti e stanze da letto come parco giochi e palestre.

La convivenza spesso forzata nei periodi di lockdown anche “leggero”non ha fatto che esacerbare certi atteggiamenti dei più piccoli e abbassare la sopportazione degli adulti.

Madri e padri sono stati messi a dura prova dallo smart working, dalla DAD e dalla mancanza di “libera uscita”.

Le consulenze richieste sono moltissime, i genitori chiedono un confronto sui cambiamenti che hanno visto nei figli, talvolta sono spaventati per reazioni esagerate dei bambini o dalle proprie ragione sopra le righe. Si sentono spesso portati all’ esasperazione e spesso si sentono incapaci di affrontare la quotidianità. Spesso capita che dicano di non riconoscere più i loro bambini trasformati in trottole che girano per casa o in folletti che non vogliono sapere di mettersi davanti ad un computer per seguire le lezioni.

Le fatiche che le famiglie hanno riscontrato maggiormente negli ultimi mesi possono essere raggruppate in alcune macrotematiche:

  1. Una forte regressione da parte dai bambini al di sotto dei sei anni d’età: farsi imboccare, non volersi vestire da soli, volere più coccole, fare la pipì addosso, volere il ciuccio (anche se non era stato mai usato prima).
  2. Un eccessivo attaccamento ai video schermi con la continua lotta da parte dei genitori per far smettere i figli . Mamma e papà si sono dichiarati “senza armi” nel momento in cui i video schermi sono stati fondamentali per la DAD. Dove mettiamo la coerenza?
  3. Il ritorno nel lettone anche ad età “improbabili”, fino ai nove dieci anni
  4.  Aumento delle paure e non solo per i bambini piccoli: la paura del buio la fa da padrone a cui si aggiungono la paura di spostarsi da soli all’interno della casa anche di giorno, paura di addormentarsi, paura che accada qualcosa ai genitori o a loro stessi
  5. Eccessivo “rilassamento” e zero voglia di uscire da parte di preadolescenti e adolescenti. Indolenza, pigrizia, rammollimento, sonnolenza, queste le parole utilizzate dai genitori per definire i loro figli.
  6. Aumento delle forme di aggressività verbali nel preadolescente ed adolescente e fisiche nelle fasce di età inferiori.

La consulenza pedagogica ha aiutato a leggere la situazione fornendo informazioni utili a comprendere per ogni età i bisogni dei bambini alla luce di quanto sta accadendo. Gli adulti sono di fronte ad una sfida nuova per tutti, educare mantenendo saldo il proprio ruolo senza cedere all’emotività e cercando di sostenere e spronare ad andare avanti con coraggio nelle nuove forme che il momento attuale ci pone davanti. Assieme si può, genitori consapevoli, informati e coesi fanno la differenza.