DONNE…BAMBINE…

Parco giochi, gruppetto di tre quattro bambini, tre sono maschietti e una è femminuccia. I maschietti giocano ad arrampicarsi sopra un arbusto di pitosforo, è una pianta vecchia dunque agli occhi di un bambino può sembrare un albero. Il gruppetto ha sui 4 anni a occhio e croce.

La femminuccia li guarda, sembra studiare le mosse dei compagnucci poi si decide e affronta anche lei l’arrampicata, un bimbo le dà una mano come ad invitarla, lei è evidentemente felice ma prima di entrare nel cespuglio si guarda alle spalle, vorrebbe l’approvazione della mamma che, invece, la richiama all’ordine: “Lucilla, vieni qua che ti sporchi”.

Lucilla finge di non sentire e abbozza un passo come per salire sul primo ramo, a quel punto la mamma si avvicina e le intima di scendere subito:

“Lucilla, ti ho detto che ti sporchi e poi…quelli sono giochi da maschi”.

La bimba scende dal suo ramo, si avvicina alla mamma e scoppia in un pianto inconsolabile. La signora la prende in braccio e la rassicura dicendo che è molto meglio salire sull’altalena.

La piccola Lucilla non sembra molto convinta ma mansueta e singhiozzante si lascia convincere e sale suo malgrado sull’altalena che, peraltro, è di colore rosa.

Non è una scena di inizio Novecento, si è svolta nei giardinetti una settimana fa ed io che stavo leggendo il quotidiano seduta sulla panchina in attesa di mio marito, mi sono sentita stringere il cuore. Anno 2021, le bambine meglio che non salgano sugli alberi. Vietate le ginocchia sbucciate, vietati i giochi da maschio.

Certamente è un banalissimo episodio, lungi da me giudicare una situazione da un episodio come questo, ma qualcosa mi dice che gli stereotipi di genere sono ancora molto ma molto presenti.

Rimando la riflessione in merito al mio articolo pubblicato sul sito del nostro Istituto CPP Centro Psicopedagogico di Piacenza. Credo che sia importante agire per un futuro migliore per le nostre figlie e anche per i nostri figli. Auguri donne!!