DOVE METTO IL BAMBINO? LO PARCHEGGIO!

Premetto che non voglio condannare chi per necessità si rivolge ai servizi temporanei di baby  sitting. Faccio questa premessa perché succede che chi sta a scrivere articoli e considerazioni sull’educazione non tenga sufficientemente conto della quotidianità e delle effettive esigenze di un genitore. Spero non sia il mio caso.

La riflessione sui bambini in parcheggio mi deriva da una pubblicità comparsa in questi giorni su di un quotidiano locale. Mostrando uno scontrino di almeno 20 € il baby parking è gratuito. Era scritto bene in vista proprio in occasione dei grandi acquisti per le feste.

Parcheggiamo i bambini, se spendi tanto ti regalo il parcheggio. Succede per le macchine e succede per i figli.

Mi disturba molto questa cosa, spesso travestita da servizio.

Il genitore è grato perché può fare la spesa in santa pace mentre i bambini il più delle volte sonò scalmanati dentro una gabbia di plastica.

Non voglio dire che non esistono  dei servizi fatti bene, con operatori preparati, ma succede molto spesso che questi piccoli vengano effettivamente parcheggiati e per molto tempo.

Lo trovo molto triste e anche un po’ offensivo nei confronti dei bambini e delle bambine. Su tutto vince il consumo, la spinta ad acquistare di più in maniera quasi spasmodica .

Mi raccontava la mia figlioccia, capo scout ed educatrice durante l’estate di un baby park (anche se non si chiamava così) che alcune mamme depositavano i figli la mattina presto e poi stavano per delle ore all’interno del centro commerciale riprendendosi i figli a ora di pranzo. Questo accadeva due o tre volte a settimana.

A fronte di una sottolineatura: le educatrici erano a disposizione per un accudimento temporaneo, giusto il tempo di fare una spesa , la madre aveva risposto che lei pagava il servizio, dunque non c’era altro da dire.

Davvero non si può prevedere di coinvolgere i bambini anche nel fare la spesa? Magari non nei mega centri commerciali ma scegliendo negozi più piccoli dove anche gli stimoli e le “ sirene “ sono limitati?Credo non sia impossibile organizzarsi in modo da non sottoporre i bambini a trattamenti alla stregua di una macchina. Un bimbo, così come un anziano, non può e non deve essere parcheggiato.