FINALMENTE VACANZE?

Gentile Paola,

finita la scuola, tutti felici ma per noi genitori il dramma compiti inizia da subito. Nostra figlia ha appena concluso la terza della scuola primaria, scuola a tempo pieno in un istituto paritario dove – ci dicono – si lavora benissimo ma anche, a parer nostro, si chiede tanto ai bambini. Nostra figlia il primo giorno di vacanza voleva già mettersi a fare i compiti, le insegnanti hanno assegnato un malloppo a nostro avviso troppo corposo. Leggere 4 libri e fare le relative schede, due libri per le vacanze, raccontare tutte le uscite o le esperienze di vacanza significative sotto forma di temi e inventare una decina di problemi. Ovviamente, per condire il tutto, ripassare a settembre storia e geografia per rinfrescare le nozioni di questo anno.

Conoscendo nostra figlia, che vuol sempre essere perfettina e svolgere al meglio le sue mansioni, temiamo che non sappia gustare la meritata vacanza. Come comportarci? Dobbiamo cedere al suo desiderio di stare tanto tempo sui compiti o dobbiamo imporci affinchè si riposi un poco? Siamo in difficoltà. Grazie

 

 Cari genitori ,

i compiti delle vacanze dovrebbero servire a non perdere le competenze acquisite durante l’anno scolastico ma anche a vivere in maniera serena e sotto forma di «gioia» l’imparare cose nuove magari in maniera originale. Stimolare i bambini e le bambine a raccontare ciò che fanno durante le vacanze può essere una buona occasione a voler tenere il «filo» con gli insegnanti. Leggere dovrebbe essere ben visto, purché i libri siano accattivanti e la vostra bambina li legga anche con un piglio «giocoso».

Detto questo i compiti non devono diventare mai (e a maggior ragione durante le vacanze) un super lavoro stressante. Come indicazione per aiutare vostra figlia a vivere tutto il relax di cui può avere la necessità io vi suggerirei di fare un gioco con un bel cartellone e di impostare una sorta di «diario dei compiti». Distribuite assieme alla vostra bimba i compiti da svolgere spalmati sull’arco dei giorni e tenete un paio di giorni liberi completamente per ogni settimana.

La bambina vedrà che in questo modo potrà avere tutto il tempo per fare ogni cosa, così impedirete all’ansia di prendere il sopravvento. I giorni liberi le serviranno  per scoprire la bellezza del dolce far niente, assaporare l’ozio e inventare qualcosa di originale non necessariamente legato alle attività scolastiche. Buona estate!