GENITORI SUL PEZZO: GIOCHI ON LINE QUALI, QUANDO, QUANTO

L’utilizzo delle nuove tecnologie da parte di bambini e ragazzi è davvero uno dei temi clou portati dai genitori. Con la Scuola Genitori ed anche in altre occasioni faccio molte conferenze rivolte al mondo educativo familiare e succede una cosa singolare: qualsiasi tema io tratti, dalle regole alle tappe evolutive, dalla sessualità ai basilari dell’educazione le domande che mi vengono rivolte contengono sempre il tema videoschermi. E’ evidente che si tratta di una vera emergenza educativa che mette in difficoltà i genitori.

Come fare ad avere le informazioni necessarie per muoversi in maniera sufficientemente competente in questo ambito? Alcune cose vanno assolutamente tenute in considerazione:

1 – il genitore deve essere consapevole che l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei minori DEVE essere normato. Ci sono regole che DEVONO essere date.

2 – il genitore non si può permettere di dire che “non si intende” di nuove tecnologie, è obbligatorio informarsi ed imparare

3 – il genitore deve assumersi l’onere di sapere cosa fa il figlio coni l suo smartphone e quali giochi utilizza.

Queste sono solo alcune indicazioni basilari. Per tornare ai videogame, spesso il genitore non conosce il gioco utilizzato dai figli, questo non è bene, un genitore deve avere delle informazioni per aiutare il figlio a stare dentro una cornice che non lo danneggi e anzi lo tuteli.

Non tutti sanno che c’è il PEGI (1), ovvero l’indicazione attraverso numeri e icone create proprio per aiutare la famiglia ad orientarsi. Si trovano i vari numeretti che corrispondono all’età 3-7—12-16-18, quello è il limite minimo di età per poterlo utilizzare.

Vi sono inoltre iconcine che è bene conoscere:

  1. il pugno rappresenta contenuti violenti
  2. la siringa rappresenta contenuti legati alle dipendenze
  3. i simboli maschile/femminile rappresentano contenuti a sfondo sessuale,
  4. il ragno contenuti paurosi

e via di questo passo.

Impariamo a conoscerli e riconoscerli e non dimentichiamo di attivare il Parental control e il controllo del tempo.

Più di un’ora non si gioca, dunque se non si riesce a negoziare è il cellulare che agisce per suo conto: si spegne.

Al genitore la gestione competente di quel conflitto, a quel punto necessario.

 

 

(1) © 2005 AESVI