IL BAMBINO MESSIA DI MARIA MONTESSORI

Devo confessare che la frase che riporterò tra poco mi era sfuggita. Ho seguito gli insegnamenti di Maria Montessori e anche grazie agli approfondimenti di alcune colleghe sul gioco infantile secondo il metodo della grande pedagogista, continuo a ricevere uno stimolo ad osservare i bambini e a imparare da loro.

Montessori non è stata solo una grande medico e pedagogista, la troviamo in prima linea nella lotta per la dignità delle donne e con la sua vita ha sempre sostenuto l’importanza dell’indipendenza e del diritto al lavoro femminile.

Altro aspetto forse un po’ meno messo in evidenza ma non per questo meno importante nella vita di una persona è stata la sua attenzione all’aspetto religioso. Attenta alla vita interiore dei bambini, nel suo metodo troviamo quell’atteggiamento religioso nei confronti dell’esistenza in cui attraverso il bambino vengono rivelati i segreti della vita dell’uomo spirituale.

La frase che ora trascrivo la prendo dal Breviario di Gianfranco Ravasi di qualche giorno fa. Da anni il teologo utilizza una serie di aforismi per produrre piccole riflessioni quotidiane, leggendo uno di questi mi sono imbattuta nella frase citata:

Il bambino risuscita sempre e torna, franco e sorridente, a vivere in mezzo agli uomini. Come è stato detto, il bambino è l’eterno Messia che sempre ritorna tra gli uomini decaduti, per condurli nel regno dei cieli.

Maria Montessori ha scritto questa frase nel suo libro “Il segreto dell’infanzia”. I bambini hanno questa capacità di passare da un momento di sconforto ad uno di felicità, dal pianto disperato all’euforia. Il bambino messia è la componente specifica dei più piccoli, del loro pensiero magico che, seppur smarrito con l’avanzare dell’età, non dovrebbe mai andare perduto del tutto.

Il bambino ha la capacità di aprire il mondo delle idee, della fantasia, quel tesoro impagabile che sta dentro la curiosità, la capacità di addormentarsi di botto dopo un gioco sfrenato.

La vigilia dell’epifania la mamma di C. mi ha mandato un piccolo video, il suo piccolino stava giocando a fare il paguro. Con una bacinella per bucato rovesciata strisciava fingendo di essere appunto uno di quegli animaletti con la casetta che si trovano in riva al mare. La mamma mi ha raccontato che il gioco è andato avanti un bel po’, il piccolo super concentrato era in quel momento un paguro. Dopo il gioco sicuramente faticoso vista la posizione poco comoda, il piccolo ha rovesciato la tinozza e si è addormentato.

Russava beatamente, finita la batteria andava in ricarica.

Al risveglio la grinta e la gioia hanno avuto la meglio e ha sistemato le calze in attesa della befana.

Questi sono i bambini, queste le capacità di risorgere ad ogni momento, di ritrovare la magia, di risuscitare, come dice Montessori.

Perché ho voluto sottolineare queste parole? Perché troppo spesso ci lamentiamo delle energie dei più piccoli, li vorremmo spegnere o li spegniamo con uno smartphone o con un tablet.

Lasciamo che ci insegnino ogni giorno la via della resurrezione, la via del regno dei cieli che è nel nostro quotidiano, è nella nostra capacità di affrontare giorno per giorno la nostra realtà. Impariamo dai bambini, sono maestri di vita se solo sappiamo osservarli e cogliere gli aspetti positivi e buoni delle loro azioni.

Facciamo in modo da non confondere i piani, non lasciamoli fare ciò che vogliono, questo no, ma sappiamo discernere quando sono loro ad essere maestri con la loro spontaneità e freschezza e quando dobbiamo essere noi a guidare consapevolmente la loro vita.

Ogni bambino è un piccolo messia, non dimentichiamolo mai ed ogni adulto è colui che ha il compito di riconoscerlo per accompagnarlo sulla strada della crescita.

E grazie alla mamma di C. per avermi mandato la foto del paguro che condivido con tutti voi.