LIBRI, NON SOLO CULTURA. E’ VITA!

Durante le vacanze mi sono concessa il lusso di trascorrere qualche ora sdraiata sul divano ad ascoltare il mio amato Mahler e a leggere per il piacere di farlo. Leggo moltissimo ma nella maggior parte dei casi lo faccio per studiare, aggiornarmi, o recensire dei testi. E’ tutto estremamente interessante ma leggere per il gusto di farlo è tutta un’altra faccenda.

Ricordo da bambina l’emozione che mi prendeva quando ricevevo in dono un libro. Non esisteva regalo più bello, ero capace di andare a dormire con lui. La mamma mi aveva insegnato a foderare i libri, anche con carta di giornale se non avevo altro, per non sgualcirli. Erano un bene prezioso.

Quando capisci che se ami leggere non esiste la noia, sei a cavallo.

Durante la mia adolescenza hanno aperto la biblioteca comunale nel mio piccolo paesino. E’ stato un periodo quasi bulimico, ero presa da una sorta di smania, avrei voluto portare a casa tutto e leggevo a più non posso perché non mi bastava mai.

Ero insaziabile.

Questa “malattia” l’ho poi trasmessa a mia figlia, da piccola viaggiava sempre con una piccola scorta di libri appresso. Quel mondo magico che si creava non appena si apre un libro l’aveva contagiata per bene.

Dunque, durante le vacanze di Natale ho letto per piacere, l’ultimo di Amos Oz “Finchè morte non sopraggiunga” (tra l’altro Amos Oz ci ha lasciato il 28 dicembre, un dolore grande perché il mondo letterario perde un nome grandissimo) e l’ultimo del caro Massimo Recalcati “A libro aperto”.

Prima o poi anch’io mi metto in connessione con i libri della mia vita, un po’ come  ha fatto anche Primo Levi con “Le mie radici”.

Come dice Recalcati i libri ti interrogano e tu sei letto da loro. Lo condivido fino in fondo e condivido anche il fatto che i libri ti forgiano, ti fanno crescere, aiutano la tua maturazione ed anche la tua ribellione, nell’epoca della vita in cui è importante ribellarsi.

Quando, studiando le statistiche(1), scopro che nel nostro Paese solo il 40,5% dai sei anni in su dichiara di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi; che solo il 14,1% dichiara di aver letto un libro al mese, che una famiglia su 10 non ha in casa nemmeno un libro, rimango sconvolta.

Come continuo a ripetere ad ogni mia conferenza, ai colloqui con i genitori o durante la formazione agli insegnanti, dobbiamo insistere nel proporre libri ai bambini.

I libri sono troppo importanti!

I libri sono vita e ci possono migliorare la vita.

 

(1) fonte: dati ISTAT 2017 riferiti all’anno 2016