MAMMA, HO PAURA

Le paure dei bambini sono cosa all’ordine del giorno, capita però che i genitori vadano in ansia e non si sentano sufficientemente attrezzati ad aiutare i propri figli a superarle.

Dobbiamo innanzitutto sottolineare che la paura è un emozione necessaria, ci aiuta a far scattare quel campanello d allarme che ci avverte di un pericolo. Se guardiamo un animale possiamo notare chiaramente il suo comportamento in caso di paura, spesso attacca se non è riuscito a fuggire in tempo.

Ci sono paure che definirei evolutive e che appartengono alla crescita dei bambini, ne elenco alcune:

Paura della separazione, dell’abbandono, del buio, dei mostri, dei fantasmi, dei serpenti, del dottore.

Se osserviamo un bambino piccolo risulta evidente la sua paura nei confronti degli estranei, è tipica del primo anno di vita e il bimbo non va spinto a familiarizzare a tutti i costi. È importante avere pazienza e rispettare i suoi tempi.

Dopo il primo anno subentra la paura di separarsi dai genitori, che loro li abbandonino, è una fase naturale che va accolta senza pretendere dal bambino risposte che non può dare. È necessario non dire “fai il grande, non essere sciocco” o cose simili. Dopo il secondo anno ci sono altri tipi di paure, spesso nate da episodi o situazioni ambientali, da qualche immagine che nella mente di un piccolo si possono trasformare in mostri. Arrivano la paura del buio e della morte, paure che possono accompagnare il piccolo per molti anni,come quella dei sogni paurosi.

Naturalmente sapere che queste paure fanno parte della crescita dovrebbe aiutare il genitore a non allarmarsi e a non entrare in uno stato ansioso.

L’ansia dei genitori alimenta la paura dei piccoli.

Ricordiamo sempre che la paura di un bambino va affrontata con pazienza e comprensione.

La lettura o il racconto delle fiabe possono esser un ottimo e valido aiuto .