PREGHIERA DEL MARE

Accade a volte che un paio di parole possano incidere più di un intero discorso.

E’ il caso di “Preghiera del mare”(1), una sorta di lettera scritta da un padre al suo bambino.

Un padre preoccupato per la sorte di suo figlio ma anche per la sorte dell’umanità intera, catturata in un vortice di qualunquismo.

C’è un papà che dice al figlio “dammi la mano, io ti proteggerò” e c’è un figlio che si vuole affidare a quella mano forte, a quella idea di adulto capace di accompagnarlo verso nuovi lidi, verso nuove patrie, verso una vita degna di essere vissuta.

Sono poche parole, davvero una preghiera laica, come sottolinea il sottotitolo. Il padre che, costretto a lasciare la sua terra assieme alla compagna e al figlioletto si affida al mare, un mare che può inghiottire e non far ritornare, un mare che può generare morte invece che dare vita.

L’autore di questa preghiera è Khaled Hosseini, conosciuto per due libri molto belli e toccanti, “Il cacciatore di aquiloni ” e “Mille splendidi soli”. Anche qui i bambini sono  protagonisti: storie lontane dalla nostra terra ma che lentamente si fanno vicine mano a mano che bambini veri scappano dalla guerra e dai disastri generati dalle bombe, approdano sulle nostre coste e alla nostra coscienza.

La preghiera di questo padre si rivolge al mare, a Dio, all’universo, a chiunque possa proteggere questo suo bambino, un figlio che ricorda la terra devastata da cui proviene, i crateri generati dalle bombe, voragini che si possono trasformare in piscine ma che hanno lacerato il suolo e le case, le vite-

Poche parole e meravigliose immagini, nate dal pennello di D. Williams, illustratore inglese che con la tecnica dell’acquerello fa esplodere colori ed emozioni, traccia volti e acqua, distruzione e speranza. La curatela di questo libro è di Roberto Saviano, noto a tutti per il suo impegno sociale e per il suo coraggio.

Questa preghiera è un atto di coraggio rivolta sicuramente ai bambini, potrebbe essere visto come un libro da leggere ai piccoli, si tratta in definitiva di una breve storia e si possono guardare le immagini; ma anche un atto di coraggio rivolto a tutti noi adulti, capaci di rifiutare l’accoglienza o di diventare accoglienti.

C’è speranza i questa preghiera e c’è paura, c’è voglia di consegnare una nuova vita al proprio bambino ma anche disorientamento nel momento in cui ci si ritrova su di una spiaggia di un paese straniero con tante persone che parlano lingue diverse e si guardano sgomente.

E’ una lettera che vuole aiutare il piccolo bambino a cui è rivolta a ricordare i tempi in cui i campi erano ricoperti di papaveri e la fattoria dei nonni era un luogo dove stare in pace a godersi i raggi del sole.

Una lettera preghiera che farà bene a tutti noi, immaginare che potremmo essere noi quei genitori e i nostri figli il piccolo Marwan, se solo nascevamo in un altro luogo.

Leggiamolo questo libro e facciamolo leggere, regaliamolo e teniamolo sul comodino, regaliamolo agli insegnanti perché colgano l’occasione per parlare in modo diverso di un tema che riguarda noi tutti. Parte dei proventi ricavati dalla vendita del libro verranno devoluti a UNHCR

 

(1) Khaled Hosseini, Preghiera del mare, a cura di Roberto Saviano, SEM editore,Milano 2019