RESPONSABILITA’ E CORAGGIO PER COMBATTERE LA PAURA

La paura non deve avere la meglio in questo periodo in cui tutto sembra crollarci addosso. La preoccupazione maggiore senza dubbio è per la salute, quella dei nostri figli prima di tutto e la nostra, quella di tutti i nostri cari.

Stanno uscendo a decine i consigli le indicazioni, tante fake news, tante speculazioni.

Ai genitori mi sento di dire poche cose.

La prima : rispettiamo le norme sanitarie che ci sono state imposte, riusciremo a debellare questa bestia solo avendo cura e rispetto delle norme.

La seconda: non facciamoci prendere dallo sconforto ed impariamo a vedere con occhi diversi la realtà.

E’ vero che ci sono difficoltà economiche, logistiche, relazionali enormi, ma dobbiamo far fronte anche aiutando i nostri bambini e ragazzi a non pensare di trovarsi dentro una catastrofe.

Se noi adulti la stiamo percependo come tale dobbiamo avere ben presente che loro non debbono percepirlo, perché sono fragili, non hanno la possibilità di capire ed elaborare.

Non possiamo né dobbiamo far finta di niente, significherebbe non farli stare dentro le regole necessarie, significherebbe essere superficiali e poco responsabili ma dobbiamo infondere quel coraggio necessario ad affrontare tutte le avversità della vita.

E’ importante trovare la serenità, andarla a cercare con il lumicino pensando che ci sono corsi e ricorsi storici. I nostri nonni e bisnonni hanno passato tragedie ben più complesse di queste e in condizioni decisamente più disagiate delle nostre, sono stati resilienti e hanno saputo affrontare e superare addirittura delle guerre mondiali. Dobbiamo ricordarci che nel nostro DNA c’è un pochino di quella roba lì, i nostri nonni e bisnonni ce l’hanno passato.

Ci viene chiesto di stare a casa, di cambiare abitudini per salvaguardare la nostra e altrui salute.

Non possiamo andare a scuola, per alcuni al lavoro, a fare aperitivo, non possiamo stare in gruppo, non possiamo praticare sport, non possiamo andare al centro commerciale. Sono tutte limitazioni importanti e faticose da rispettare ma proviamo ad aggirare l’ostacolo pensando di tirar fuori la creatività.

Cosa possiamo fare al posto di? Chiedetelo ai bambini, ai ragazzi, loro sapranno inventare e voi con loro.

Alcune mamme che seguo mi stanno dimostrando che si può vivere con ragionevole serenità (senza per questo non affrontare o non pensare ai problemi, ma quelle sono cosa degli adulti).

C’è la mamma che si è improvvisata pasticcera, ha coinvolto il suo bambino e hanno prodotto bellissimi baci di dama, ho ricevuto la foto ed ho l’acquolina in bocca;

un altra mamma ha iniziato a giocare a Masterchef, cucina in disordine, cumulo di piatti sporchi (che poi hanno lavato assieme) ma che soddisfazione portare in tavola manicaretti…inventati dai figli.

La mamma che si è improvvisata sarta, ha rispolverato la vecchia macchina da cucire della nonna e si è industriata ad insegnare l’arte del cucito alla sua figliola. Tante risate ma anche tante soddisfazioni.

C’è la mamma che ha iniziato a fare yoga spiando su YouTube qualche insegnante, c’è quella che ha improvvisato gare di karaoke e chi ha inventato lezioni alla Maestro Manzi costruendo un teatrino con gli scatoloni di cartone e facendo finta di essere l’alunno mentre il figlio e la figlia a turno facevano i maestri.

E per i più grandi cose un po’ più impegnative, il pranzo lo preparano loro, organizzano skype di gruppo per studiare assieme, organizzano gare di canto a distanza.

Cose semplici che hanno la facoltà di far impiegare il tempo, di occupare la mente soprattutto degli adulti e di considerare lati diversi del nostro vivere che forse non avremmo mai avuto il tempo di esplorare.

Sarebbe banale dire che le epoche di crisi portano sempre tanta creatività, che non tutto il male viene per nuocere. Questa volta trovare il positivo è davvero molto arduo ma impegniamoci ad affrontare questa storia con la grinta necessaria per far vivere ai nostri figli questo periodo difficile si ma affrontabile. Il coraggio che potremo dimostrare in questo momento sarà un insegnamento per tutta la vita.

Possiamo e dobbiamo farcela.