SE LO E’ CERCATO!

I primi vagiti del 2020 ci salutano con tanto di quel vecchio da inorridire. Non è ancora trascorsa una settimana del nuovo anno e siamo costretti a rivolgerci indietro e rimpiangere. Un nome per tutti Barak Obama alla guida degli Stati Uniti, invece di questo adolescente troppo cresciuto che non sembra essersi reso conto che giocare con i droni e bombardare persone vere non è come giocare a Fortnite.
Non so quali potranno essere le conseguenze di questi “giochi” ma la paura sta attraversando le vite della gente comune, di quelle persone che vorrebbero solamente vivere in pace.
Devo poi arrestarmi e chiedermi onestamente: esiste ancora gente così? Si vorrebbe ancora vivere in pace o si è tutti spinti contro gli altri, interessati solo al proprio piccolo benessere? Siamo tutti portati a vedere il nemico in ogni angolo?
No, non voglio crederci, voglio credere, come dice in un toccante intervento Simone Cristicchi sulla trasmissione di Radio Due “I sociopatici”, che la felicità esiste e va protetta, che la bellezza va difesa e ricercata, che l’umanità può riscattarsi.
Nelle cronache di questi primi giorni dell’anno abbiamo visto e ascoltato invasioni di territori nemici, forze armate schierate, incidenti stradali, morti per fuochi d’artificio, incendi, assassini e stupri.
Un bell’inizio, non c’è che dire.
Tra le altre, mi ha sconvolto la presa di posizione di un signore – non lo conosco, ma so che ha un incarico amministrativo presso il suo comune – rispetto allo stupro subito da una mia conterranea, una ragazza dell’età di mia figlia.
E’ stata violentata la notte di Capodanno, stava salendo al castello di Udine e se l’è cercata.
SE L’E’ CERCATA????
Abbiamo sentito bene?
SE L’E’ CERCATA????
Caro signore di cui ho letto il nome ma che voglio dimenticare subito, noi donne siamo libere e vogliamo poterlo dichiarare, definire, urlare al mondo. Non può esistere che io abbia paura di girare da sola, non può esistere che io debba avere paura di attraversare una strada poco illuminata, non può esistere che io debba confrontarmi ancora oggi con l’ignoranza abissale di persone come lei che ritengono, con tutta probabilità, che la donna morigerata esce solo se accompagnata e vestita castamente, testa bassa al servizio di un uomo come lei.
Siamo uguali nella nostra splendida differenza, siamo e dobbiamo essere libere così come siete liberi voi. Libere di andare e venire, di vestire e parlare, di scrivere e ballare, di rispettare i tempi e gli spazi dell’altro. Esattamente come dovrebbe fare lei, signore.
Io non voglio mettere l’accento su di un voi e noi, è cosa retrò, degna del secolo passato ma sempre più inorridisco di fronte a certe esternazioni.
Caro signore, ho davvero già dimenticato il suo nome, mi auguro che le donne della sua vita sappiano essere sufficientemente libere per darle la lezione importante che le serve.
E riprendo quel monologo di Cristicchi, dicendo che anch’io credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini…che quando la barbarie diventa normalità la tenerezza è l’unica insurrezione … credo che chi ha bisogno di nemici non è in pace con se stesso …la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere. Buon anno!