SEI ARRABBIATO? USA LA MATITA!

Una matita magica che aiuta a gestire la rabbia? Magari fosse così semplice ma tentar non nuoce.

Un gruppo di creativi appartenenti al movimento Didattica dell’Arte ha “inventato” una matita carica di significati. A dirla tutta la matita è normalissima, con la sua bella mina di grafite, si tempera come tutte le altre e all’apice ha la classica gommina. Allora, direte voi? Dove sta la magia?

La magia c’è e non si vede proprio perché non è un talismano ma uno strumento simbolico per imparare a gestire le proprie emozioni.

Vediamo di conoscere questo oggetto.

È rossa, un colore che associamo alla violenza. Ricordiamo ad esempio le scarpe o le panchine rosse che ci richiamano alla consapevolezza contro la violenza sulle donne. Dunque, rosso vivo.

La gommina all’apice ha anche essa un significato preciso. Sbagliare è lecito diremmo quasi normale ma con la gomma si possono cancellare gli errori e riscrivere una fetta di storia. Dagli errori si può imparare.

Sotto la gommina c’è un nastrino al quale è legato un foglietto con un messaggio, una breve filastrocca che ti indica la funzione della matita stessa. Sulla mia, ad esempio, c’è lo spazio per il mio nome e poi la frase: “Quando la rabbia senti salire prendi un foglio e nessuno più vorrai aggredire”.

Chi ha lavorato sulla gestione della rabbia sa che può essere utile spostare l’attenzione su qualcosa d’altro per far sbollire la propria emozione forte. E’ un piccolo percorso di consapevolezza, già riconoscere che qualcosa sta accadendo, che si avvertono i segnali del sobbollire emotivo è un buon inizio. La consapevolezza che si può gestire un’emozione forte e tempestosa come la rabbia è un apprendimento utile. La proposta della matita è proprio questa: prendi un foglio e scarabocchia, scrivi, butta giù sulla carta pensieri e segni. Nella proposta che accompagna lo strumento viene detto: la matita che aiuta a controllare la rabbia.

Io direi, la matita che aiuta a prendere consapevolezza che la rabbia può essere gestita.

La proposta è diretta soprattutto a bambini e ragazzi, educare al riconoscimento delle proprie emozioni è importante. Si vedono molti laboratori che hanno l’obiettivo proprio di imparare a riconoscere e gestire le emozioni. Importante che in questi progetti ci sia un lavoro di accettazione e non di fuga, un apprendimento costante che ci parli di come siamo fatti, di cosa abbiamo bisogno per stare al mondo senza dover utilizzare eccessiva grinta per far sentire la nostra voce.

Una cosa che preme sottolineare: la rabbia non è qualcosa di negativo, va accettata e usata in maniera creativa. La matita che la disegna potrebbe essere un buon modo di far uscire quella rabbia ma non può essere tutto. Poi la stessa matita potrà aiutare a raccontare su di un foglio di carta il vissuto che la rabbia si porta dietro. La frustrazione, la fatica, le lacrime scaturite per cento e più motivi. Non c’è nulla di sbagliato, si deve accettare tutto e la trasformazione è possibile.

Il cuoricino che si trova legato al nastrino si lascia interpretare. Ognuno può metterci il suo significato, potrebbe essere l’accettazione di sé stessi e degli altri, il desiderio di far prevalere il rispetto, l’amicizia, la com-passione versus altre modalità aggressive.

Può essere un ciondolino da portare una volta consumata tutta la matita. Come dire: una volta che ho usato tutta la mina per sfogare con il disegno, le parole, i segni mi resta la consapevolezza che il cuore vince.

Perché no? Buona fortuna a questa MATITA AMICA. www.didatticadellarte.it