UN DUE TRE…STELLA!!! UN GIOCO DELLA NOSTRA INFANZIA… O NO?

Torno ciclicamente sul tema dei video schermi. Ad ogni stagione parliamo di una serie, un videogioco, uno spot, un video sui social che spopola. Quello su cui vorrei soffermarmi oggi non è una novità dell’ultima ora ma, come tutte le cose, le ripercussioni si fanno vedere dopo un po’.

SQUID GAME è questa la serie che sta avendo la meglio. Si tratta di una serie di filmati ovviamente congegnati in maniera geniale. Visto uno non puoi mollare, è proprio questa la grande fortuna degli autori che vengono passati su Netflix. Le puntate si susseguono e tu vorresti averne sempre di più.

Così è stato per la Regina degli scacchi (sesso e abuso di alcol e droghe), La casa di carta (violenza gratuita), Squid game. Cito solo i più visti e popolari, quelli che hanno creato nell’ultimissimo periodo una dipendenza quasi ma, da parte dei più giovani, una vera e propria emulazione.

Per ogni puntata c’è un gioco a eliminazione: un due tre…stella, ad esempio è un gioco dove chi si muove quando viene detto stella viene ucciso da una sorta di bambola robot. Si va subito al massacro. Cosa banale direte voi, peccato che la banalità in questione è estremamente splatter, la ferocia degli eliminatori è pazzesca, il sangue schizza e non sembra pomodoro.

Ho necessariamente visto alcune scene e dico il vero, pur non essendo una persona particolarmente impressionabile, ho sentito un vero pugno nello stomaco.

Ho provato a capire che cosa sta dietro una serie di questo tipo, ho letto le motivazioni dell’autore, in crisi per problemi economici ha messo il suo stato d’animo nella creazione dei contesti e dei giochi. Mi sono chiesta chi sano di mente si diverte guardando certe cose. L’idea di sottofondo è proprio l’eliminazione di chi perde. Un’idea aberrante che fa pendant più con ideologie naziste che con altro.

Se il mondo adulto guarda e si diverte con certi filmati io non giudico, ognuno è artefice del suo destino, diversa è la questione se a guardare certe cose sono le menti in crescita.

Come più volte sottolineato, quando il cervello non è formato e tutte le aree preposte alla valutazione del rischio non sono mature, è molto facile imitare senza avere consapevolezza alcuna di quello che si sta facendo.

Eh si, il problema di queste visioni è, tra gli altri, l’emulazione. Parecchi insegnanti hanno segnalato la cosa, bambini che giocano a 1-2-3 stella con le nuove modalità, così come altri giochi proposti. Vengono prontamente imitati senza capire che causano male fisico, dolore, spesso violenza su vari livelli.

Una volta ancora, e so perfettamente di ripetermi, è necessario che i genitori e gli educatori ricordino:

  • Questa serie è vietata ai 14 anni quindi bambini al di sotto di quella età NON DEVONO VEDERE quelle immagini
  • A mio avviso anche sopra i 14 anni non è una serie edificante e anche il quattordicenne potrebbe rimanere turbato e non poco, elaborare in maniera non corretta ciò che vede, farsi un’idea dell’altro distorta
  • Il gioco non è quello che viene proposto, dunque anche la competizione viene vista unicamente come eliminazione degli altri, prendendo nel mucchio tutti. Si potrebbero vedere analogie con alcune derive politiche, molto pericoloso in adolescenza
  • Raccomando ai genitori di guardare una o due puntate delle serie che guardano i figli e solo dopo decidere se va bene lasciargliele vedere o meno. Anche se hanno più di 14 anni non significa liberi tutti con i video schermi.