UN NONNO PER AMICO

Prendo già dal titolo l’argomento per questa considerazione settimanale. Mi piace condividere le letture quando queste sono interessanti e possono aiutare genitori ed educatori a fare meglio il loro lavoro. Talvolta scelgo anche romanzi perché attraverso la letteratura si possono cogliere cose che abitualmente riteniamo banali o appartenenti a vite semplici poco degne di nota, in realtà è proprio nella naturalità e nella sobrietà che si va a snocciolare il rosario dei nostri giorni. Semplicità è forse la parola d’ordine del libro che voglio presentare oggi e che si intitola proprio Un nonno per amico.[1] Mi verrebbe da dire che è un libro autobiografico se non fosse per la gran quantità di stimoli e di cose che sono contenuti in esso. E’ anche un libro a fumetti, è anche un libro per imparare a giocare, è anche un libro sui grandi temi della vita. Troppi anche? Forse si ma servono per raccontare un testo davvero originale nella forma e nei contenuti. Iniziamo dal suo autore. Sarò brevissima perché il suo è un curriculum che mi riempirebbe il blog, si tratta di Francesco Tonucci, pedagogista, inventore delle Città dei Bambini e delle Bambine, ricercatore del CNR in Italia e all’estero, scrittore e vignettista. O forse è più corretto dire fumettista. Con lo pseudonimo Frato Tonucci ha al suo attivo un bel numero di libri per adulti e per bambini. Come ben sanno i giapponesi, il disegno non è riservato solo ai più piccoli ma c’è tutto un filone che accompagna l’adulto, nel caso di Frato, a riflettere sulle proprie cose con allegria, simpatia e leggerezza.

Si inizia a leggere carta stampata, un padre che scrive al figlio raccontando l’emozione di quella volta in cui ha appreso di star per diventare nonno. Che emozioni e che timori, ragazzi giovanissimi in procinto di diventare genitori e il quasi nonno sbalordito che non è ben certo di saper diventare un bravo nonno. C’è poi la lettera alla figlia, altra importantissima mamma di un ulteriore nipotino e poi i fumetti per tutti grandi e piccini. Il racconto fatto per immagini narra i tempi dei nonni messi a confronto con quelli odierni, i giochi di allora e quelli di oggi, i tempi di ieri e i tempi di oggi. Un dialogo fatto di poche battute, talvolta ironiche altre amare. E’ un libro adatto a nonni e nipoti. Io l’ho sfogliato assieme al piccolo C., due anni e due mesi, naturalmente non ha capito nulla né delle parole né dei fumetti ma continuava a tornare su alcuni disegni, il bambino piccolo e il nonno, il libro letto dalla nonna e il gioco fatto dal nonno. I disegni di Frato riescono a catturare l’attenzione, far pensare e forse aiutare a scegliere qualcosa di diverso rispetto al convenzionale.

 

 

[1]Un nonno per amico, Francesco Tonucci, Orecchio Acerbo editore, 2019